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Frutto
Il frutto della pianta del cedro è un esperidio portato da un picciuolo lungo e robusto, proveniente dall’evoluzione dell’ovario. È di dimensione grossa e il suo peso varia da qualche centinaio di grammi ad alcuni chilogrammi. La lunghezza media di un frutto maturo è di circa 20-30 cm. La forma varia da sub-sferico all’ovale allungato, acuminata verso l’apice, ed in alcuni casi risulta essere asimmetrico per un diverso sviluppo dei settori. Termina in una cavità peduncolare solcata, depressa alla base, larga, mediamente profonda ed irregolare. La scorza dell’agrume si presenta grossa e spessa, dura, rugosa o liscia, a secondo del cultivar. Il colore è, a maturità, giallo citrino. Il frutto è composto da un epicarpo con funzioni di copertura e protezione della parete interna dell’ovario, rugoso, giallo, cosparso di depressioni in corrispondenza degli orifizi ghiandolari; da un mesocarpo parenchimatoso, bianco, consistente e generalmente dello spessore di un quarto del diametro trasversale del frutto, strettamente legato all’epicarpo; infine da un endocarpo membranoso costituente la polpa.
La specie Citrus Medica risulta distinta in tre gruppi:
1) cedri comuni, o propriamente detti, a frutti grossi e conici;
2) cedri ponciri, a frutti di maggiori dimensioni e più bitorzoluti;
3) cedri limoniformi, a frutti abbastanza simili al limone.
Tutte le varietà della specie sono riconducibili a due gruppi organolettici naturali: cedri acidi, cedri dolci.