La Riviera dei Cedri >I paesi della Riviera>Maierà
cap 87023
abitanti 1333
alt. 360 m
Maierà
Il nome risale all’arrivo degli Ebrei nell’entroterra costiero, dopo la distruzione romana di Gerusalemme ad opera dell’imperatore Tito. M’ara, infatti in ebraico indica la caverna o le caverne dove, lungo il torrente Vaccuta, trovarono rifugio gli Ebrei perseguitati. Maierà è dunque una terra di profughi, dove
nel 600 trovarono ancora asilo altri rifugiati dall’Egitto, dalla Palestina e dalla Siria, a seguito delle incursioni arabe e persiane in Medio Oriente. Da allora incominciò a fiorirvi il monachesimo basiliano.
Dopo l’anno Mille il centro abitato si sviluppò intorno al Castello, che dalla sommità dello sperone roccioso (a circa 400 metri sul livello del mare), domina tuttora gran parte della Riviera dei Cedri e la baia ridente di Cirella, in un paesaggio multicolore, che va dai fertili terreni fluviali fino all’ampia spiaggia del litorale. Il clima è quello ventilato e fresco proprio della collina, che rende Maierà luogo di villeggiatura tra i più richiesti. Con il Castello, altro monumento significativo del paese è la chiesa di Santa Maria del Piano, la quale si adorna all’esterno di un ampio sagrato con gradinata e all’interno si lascia ammirare per i pregevoli arredi sacri e per gli elaborati ornamenti in stucco, dono votivo questo della potente famiglia Loria. All’ingresso dell’abitato i versi di Franco Galiano, scolpiti su pietra locale, così salutano l’antico borgo, con la promessa di tornare:
...Maierà,
come dirti addio,
se alle sere di pace
ancora torneremo,
al suono aspro
del corno d’ariete
verso il mare,
al vento fanciullo
sulle logge
ancora innamorato!








