La Riviera dei Cedri >I paesi della Riviera>Papasidero
cap 87020
abitanti 1019
alt. 208 m
Papasidero
Internazionalmente conosciuto per la Grotta del Romito con il celebre graffito del Bos Primigenius, una delle prime espressioni artistiche della presenza umana.
Nella grotta sono state rinvenute tracce del paleolitico superiore proprie della cultura cavernicola e preistorica. Il nome del borgo discende dall’igumeno, vale a dire dal capo della comunità basiliana, chiamato papàs Isidoro.
L’influsso di tale monachesimo lo si può cogliere soprattutto nelle chiese. In quella di Santa Sofia e nella chiesa di Santa Lucia, centro storico, sono visibili pregevoli affreschi del Cinquecento. Sulla riva destra del fiume Lao, immersa in una folta vegetazione sorge l’interessante chiesa di Santa Maria di Costantinopoli. Qui all’interno si possono ammirare il pregevole affresco della Madonna col Bambino tra i Santi, mentre nella chiesa parrocchiale di San Costantino, è di notevole valore artistico il coro ligneo dell’Ottocento ed una tela raffigurante i santi Francesco e Domenico, risalenti al Seicento.
Nel pianoro di Avena sono visibili ancora tracce del monastero della Vena, fondato da San Leone Luca Magno di Corleone.
Su tutto il borgo sovrasta a più di cento metri di altezza il monte Velatro, mentre nella valle sottostante si snoda limpido il fiume Battendiero.
Più in alto, tra selve e piante secolari ha le sue sorgenti il Lao, il fiume più importante e più ricco di storia della Riviera dei Cedri. Sfocia nel Tirreno dopo un lungo corso che offre agli escursionisti un itinerario di notevole interesse paesaggistico. Le sue acque si prestano a sport acquatici per pescatori ed appassionati di rafting.








